Cloud sovrano europeo: una gara da 180 milioni e nuove proposte

Pubblicato · Di Dazr

La Commissione ha aggiudicato una gara per il cloud sovrano a quattro fornitori europei e proposto un Cloud and AI Development Act con un quadro UE unico.

Nel 2026 la Commissione europea ha trasformato il "cloud sovrano" in criteri di acquisto concreti, prima per i propri acquisti e poi in una proposta per l'intero mercato unico.

La gara per il cloud sovrano

Il 17 aprile 2026 la Commissione ha aggiudicato una gara che consente a istituzioni, organi e agenzie dell'UE di acquistare servizi di cloud sovrano fino a 180 milioni di euro in sei anni. Quattro fornitori europei hanno ottenuto un contratto ciascuno, così che nessun fornitore diventi una dipendenza:

Le offerte sono state valutate con il Cloud Sovereignty Framework della Commissione, che misura la sovranità su otto obiettivi: aspetti strategici, giuridici, operativi e ambientali, trasparenza della catena di approvvigionamento, apertura tecnologica, sicurezza e conformità al diritto dell'UE. Ogni obiettivo riceve un livello da SEAL-0 (nessuna sovranità) a SEAL-4 (una catena di approvvigionamento interamente europea). Per partecipare serviva almeno SEAL-2; la Commissione ha indicato SEAL-3 per il raggruppamento di Post Telecom, per STACKIT e per Scaleway, e SEAL-2 per il raggruppamento di Proximus. La Commissione sta preparando una versione aggiornata del quadro, riutilizzabile da altre organizzazioni.

Il pacchetto sulla sovranità tecnologica

Il 3 giugno 2026 la Commissione ha proposto un pacchetto con due proposte legislative, il Cloud and AI Development Act e il Chips Act 2.0, oltre a una strategia per l'open source. Il Cloud and AI Development Act punta a triplicare la capacità dei data center in Europa in cinque-sette anni e a introdurre un unico quadro a livello UE per valutare la sovranità del cloud e dell'IA. La strategia per l'open source contiene linee guida sugli acquisti per aiutare le pubbliche amministrazioni a usare software libero. Le proposte passano ora al Parlamento europeo e al Consiglio.

Perché conta per chi acquista

Enti pubblici e imprese che vogliono ridurre la dipendenza hanno ora un metro concreto. Domande utili per qualsiasi fornitore: dove si trovano i dati e dove si svolgono le operazioni, quale legge si applica alla società e alle sue controllanti, chi può accedere al servizio, come si esce portando i dati in formati aperti, e quali parti della catena di approvvigionamento sono fuori dall'UE.

Fonti

A scopo informativo, non costituisce consulenza legale. Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2026.

Argomenti: Sovranità digitale, Cloud, UE

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